Nelle Terre del Branco africane, governate dai leoni, gli animali della savana celebrano alla Rupe dei Re la nascita del futuro re Simba, figlio dei sovrani Mufasa e Sarabi. Il fratello minore di Mufasa, Scar, che non presenzia volutamente alla cerimonia (fatto per cui Mufasa si infuria), è geloso del cucciolo neonato, che lo scalza di diritto dalla linea di successione al regno.
Pochi mesi dopo, Simba sta crescendo ed è diventato un curioso leoncino. Mufasa lo porta a visitare il regno, spiegandogli l'andamento del Cerchio della Vita e, inoltre, dicendogli quali siano i luoghi dove non può spingersi.
A un certo punto Simba si reca dallo zio Scar, che lo istiga a visitare un cimitero di elefanti che sarebbe proibito. Il giovane leone porta con sé la migliore amica Nala e, dopo aver distratto Zazu, il maggiordomo di corte che li accompagna, i due cuccioli si avviano al cimitero. Giunti sul posto, i due vengono attaccati dalle tre iene Shenzi, Banzai e Ed: la zona infatti, ben oltre i confini delle Terre del Branco, è il loro territorio. I cuccioli, dopo un inseguimento da parte delle iene, vengono salvati da Mufasa, avvisato da Zazu in tempo. Nel mentre Scar, dall'alto di una grotta, assiste alla scena non visto dal fratello.
Mufasa, deluso dal comportamento del figlio, gli spiega di nuovo quali siano le responsabilità di un re, dicendogli che un re non può assolutamente fare ciò che vuole ma deve agire con criterio, e, una volta riappacificatocisi, gli assicura che veglierà sempre su di lui, assieme ai grandi re del passato, che vegliano su di loro dal cielo. Nel frattempo Scar, raggiunte le iene, complotta insieme a loro per uccidere fratello e nipote, in modo da potersi impossessare del trono.
Il giorno dopo Scar conduce Simba all'interno di una gola, dicendogli che Mufasa avrebbe una sorpresa per lui. Nel mentre le tre iene, al segnale di Scar, inducono una mandria di gnu a correre nella gola, travolgendo quindi il leoncino, rimasto solo. Mufasa, avvertito da Scar che mira prima di tutto alla sua morte, accorre per salvare il figlio, riuscendo a prenderlo ed a metterlo in salvo su di una roccia. Durante la risalita arrampicandosi sulle rocce, Mufasa scivola e chiede aiuto al fratello: Scar in un primo momento lo trattiene, fingendo un aiuto nei suoi confronti, ma subito dopo, augurando "lunga vita al re", provoca la morte del fratello rigettandolo brutalmente tra la mandria impazzita. Simba, che assiste disperato alla scena, non riesce però a vedere, nel tumulto generale, che l'assassino di suo padre è proprio lo zio: pensa, infatti, che Mufasa abbia semplicemente perso la presa dalle rocce a cui era aggrappato. Il cucciolo, raggiunto il corpo esanime del padre, viene avvicinato dallo zio, che gli dice che è stata tutta colpa sua se suo padre è morto e gli intima di fuggire lontano, in quanto lo odierebbero tutti per aver provocato la morte del re. Mente Simba corre via, Scar ordina alle iene di inseguirlo ed ucciderlo; il cucciolo, tuttavia, riesce a sfuggire ai tre animali, che finiscono bloccati in un mucchio di rovi. Scar, eliminati fratello e nipote, si autoproclama re delle Terre del Branco, e come prima cosa permette ad una moltitudine di iene di vivere insieme agli altri animali.

Nessun commento:
Posta un commento